rapOrT paTOlOga, czyli głOs amerykańskiej prawicy

In document 100 Lat Odrodzonego Sądownictwa Polskiego (Page 187-191)

AMFOTERICINA BCOMPLESSI LIPIDICI

PRINCIPIO ATTIVO amfotericina b complessi lipidici

Nome commerciale Abelcet

Categoria farmacologica

Classe di antifungino polieni

Dosaggi disponibili Flaconi per infusione E.V.: 5mg/ml. Flaconi da 20ml. Via di somministrazione - E.V. Dose e Tempo somministrazione con range EV: Adulti:

3-5mg/kg/die per almeno 14gg. La durata del trattamento varia in base alla patologia da trattare. La successiva terapia di mantenimento può essere a base di fluconazolo o itraconazolo per os in base al tipo di patologia.

Quando si inizia per la prima volta il trattamento con Abelcet si raccomanda di somministrare una dose test immediatamente prima dell’inizio della prima

infusione. La prima infusione deve essere preparata secondo le istruzioni previ ste, e per un periodo di circa 15 minuti, si deve somministrare al paziente una dose di 1 mg di infusione. Dopo la somministrazione di questa quantità di infusione bisogna fermare la somministrazione e tenere il paziente sotto attenta

osservazione per 30 minuti. Se il paziente non mostra sintomi di ipersensibilità, la somministrazione dell’infusione può essere completata.

Per pazienti che hanno una anamnesi positiva per reazioni anafilattoidi utilizzare premedicazione a base FANS (ibuprofene, paracetamolo,) associate ad

antistaminici come difenidramina, clorfenamina oppure con idrocortisone 30 -60 min. prima della somministrazione di Abelcet. Se il paziente mostra segni di rigidità durante l’infusione si può somministrare meperidina.

Bambini età>1mese – 16 anni:

dosi simili a quelle per adulti, rapportate al peso corporeo.

NB: Nei pazienti con insufficienza renale sono necessari aggiustamenti posologici in base al peso corporeo. Nei pazienti in dialisi non sono necessari supplementi terapeutici in quanto Abelcet non è emodializzabile.

Metabolismo: via renale Somministrazione:

Agitare vigorosamente la sacca prima dell’uso, infondere in 120 min. Se il tempo di infusione è superiore alle 2 ore, agitare nuovamente la sacca di infusione Non superare la velocità di 2,5mg/kg/ora.

Ricostituzione e diluizione del farmaco

Conservare il prodotto ricostituito a 2 -8°C, non congelare.

Il prodotto ricostituito può essere conservato per 24 ore a temp. 2 -8°C (concentrazione di 1mg/ml. Nei pazienti pediatrici e cardiopatici si può raggiungere la concentrazione di 2mg/ml.)

Il prodotto concentrato e diluito deve essere conservato a temperatura non superiore a 25°C ed usato entro 24 ore.

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Utilizzare filtri a membrana da 5 micron.

Lavare la linea venosa con destrosio5% (non soluz. saline) prima e dopo infusione di amfotericina B, oppure utilizzare una linea infusiva dedicata. PREPARAZIONE A CARICO DEL CENTRO COMPOUNDING.

Stabilità del farmaco

Destrosio 5%

Incompatibilità Non miscelare con altri farmaci o elettroliti, non diluire con soluzioni saline, caspofungin

Incompatibilità alimentari

Tenere conto del contenuto di sodio in questo prodotto

Interazioni Farmaci nefrotossici (amino glicosidi, colistina, altri antifungini), zidovudina, ciclosporina, antineoplastici, steroidi, glicosidi della digitale, flucitosina e miorilassanti scheletrici, tossicità polmonare acuta è stata descritta durante infusione contemporanea o a breve distanza fra Abelcet e emotrasfusioni di leucociti: distanziare il più possibile le infusioni.

Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza Risk Factor B.

Amfotericina B supera la barriera emato-placentare ed entra nel circolo fetale, se ne raccomanda l’uso solo in casi di severe infezioni fungine nella gestante.

Allattamento Allattamento: uso non raccomandato.

Reazioni avverse comuni

SNC: febbre, brividi, cefalea, convulsioni, Dermatologico: rash,

Renale: incremento creatinina, nefrotossicità Cardiovascolare: tachicardia,

Gastrointestinale: nausea, vomito, diarrea, dolore addominale ed emorragia intestinale

Endocrino/metabolico: ipokaliemia, ipertransaminasemia, iperbilirubinemia Ematologico:anemia, reazioni post-trasfusionali, leucopenia, trombocitopenia, piastrinopenia

Epatico: ittero, incremento transaminasi, Respiratorio, dispnea, asma e broncospasmo,

Più numerose altre reazioni avverse a carico di tutti gli apparati Parametri da

monitorare

Funzione renale, epatica, elettroliti, PT/PTT, bilancio idrico, temperatura, ECG

Info pazienti

Avvertenze Le reazioni in rapporto con l’infusione (quali brividi e febbre) registrate dopo la

somministrazione di Abelcet sono state in genere lievi o moderate, e sono state osservate soprattutto nei primi 2 giorni di somministrazione, anche 1-2 ore dopo inizio infusione. Per prevenire le reazioni avverse correlate all’infusione può essere somministrata una premedicazione (ad es., paracetamolo). Interrompere subito l’infusione in caso di dispnea, o reazioni anafilattoidi.

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ANTIFUNGINI

Malattie Infettive - Viale

SOMMINISTRAZIONE DELLA TERAPIA ANTIMICOTICA NELL’ADULTO E NEL BAMBINO IN OSPEDALE

AMFOTERICINA BLIPOSOMIALE

PRINCIPIO ATTIVO amfotericina b liposomiale

Nome commerciale Ambisome

Categoria farmacologica

Antimicotici

Dosaggi disponibili -polvere per soluzione per infusione 50mg.

Via di somministrazione -endovenosa. Dose e Tempo

somministrazione con range

Adulti:

- La dose giornaliera raccomandata è di 3 mg/kg;

- La durata della terapia dipende dal tipo di patologia;

Bambini età >1 mese :

- Sia le infezioni fungine sistemiche nei bambini che le presunte infezioni

fungine nei bambini con neutropenia febbrile sono state trattate somministrando il farmaco a dosi simili a quelle usate per gli adulti, basate sul peso del corpo.

Nei pazienti in dialisi non sono necessari supplementi terapeutici o aggiustamenti posologici.

Somministrazione:

infondere per via endovenosa in 30-60 minuti il tempo di infusione può essere ridotto a 1 ora se il paziente ben tollera il farmaco. Se il paziente tollera male il farmaco ridurre la velocità di infusione. Non superare la velocità di 2,5mg/kg/ora.

Ricostituzione e diluizione del farmaco

Ambisome deve essere ricostituito usando acqua sterile per preparazioni iniettabili senza agenti batteriostatici e diluito esclusivamente in soluzione di destrosio al 5%.

I flaconcini di ambisome contenenti 50 mg di anfotericina vanno preparati come segue: aggiungere 12 ml di acqua sterile per preparazioni iniettabili ad ogni flaconcino per ottenere una preparazione a concentrazione di 4mg/ml, agitare vigorosamente il flaconcino per 30 secondi per sciogliere il farmaco. Calcolare la quantità di ambisome per l’ulteriore diluizione. La soluzione da infondere è ottenuta mediante diluizione di ambisome con 7 parti in volume di soluzione per infusione di destrosio al 5%, in modo da ottenere una concentrazione finale di 0,5 mg/ml. Aspirare il volume calcolato di ambisome ricostituito in una siringa sterile. Utilizzando il filtro da 5 micron, introdurre la preparazione in un contenitore sterile con il giusto quantitativo di soluzione per infusione di destrosio al 5%. Un filtro in linea può essere usato per l’infusione endovenosa. Tuttavia, il diametro medio dei pori del filtro non deve essere inferiore a 1,0 micron.

La preparazione dal centro compounding viene effettuata dal lunedi’ al sabato, nei giorni festivi fornisce materiale e protocollo di preparazione del prodotto (r01/ios21 u.o. farmacia).

Conservazione e Stabilità del farmaco

Confezione integra:

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Stabilità del farmaco ricostituito:

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Il prodotto deve essere ricostituito immediatamente prima dell’uso, non deve essere conservato per più di 24 ore ad una temperatura compresa tra 2 e 8°C. Dopo diluizione con glucosio in condizioni asettiche, la soluzione deve essere conservata a temperatura non superiore a 25°C ed essere usata entro 24 ore.

Incompatibilità Tutte le soluzioni a base di sodio cloruro, caspofungin. Ambisome è

incompatibile con soluzioni saline e non deve essere somministrato con altri farmaci o elettroliti.

Incompatibilità alimentari

Se il paziente è in nutrizione parenterale totale è necessario un aggiustamento della quota di apporto lipidico. La porzione liposomiale di ambisome contiene 0.27Kcal/5mg.

Se il paziente è diabetico, occorre tenere presente che ogni flaconcino di Ambisome contiene 900mg di saccarosio.

Interazioni - Ciclosporina, aminiglicosidi e pentamidina: maggiore rischio di tossicità

renale indotta dal farmaco;

- Corticosteroidi, corticotropina (ACTH) e diuretici: peggioramento

dell’ipokaliemia;

- Glucosidi digitalici: l’ipokaliemia indotta da ambisome può potenziare la

tossicità dei digitalici;

- Rilassanti muscolo-scheletrici: l’ipokaliemia indotta da ambisome può

accentuare l’effetto curaro mimetico dei rilassanti muscolo -scheletrici;

- Antifungini: la flucitosina aumenta la captazione di anfotericina B e ne

riduce l’eliminazione aumentandone la tossicità;

- Antineoplastici: possono accentuarne la tossicità renale, dare

broncospasmo e ipotensione;

- Trasfusioni di leucociti: tossicità polmonare. Si raccomanda di

effettuare queste infusioni separatamente, il più possibile distanziate nel tempo, e di monitorare la funzionalità polmonare.

Controindicazioni Ambisome è controindicato in caso di:

- Ipersensibilità verso amfotericina B o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza Risk Factor B. Ambisome deve essere usato durante la gravidanza se i

benefici possibili risultano superiori ai potenziali rischi per la madre e per il feto.

Allattamento Non si conosce se ambisome è escreto con il latte materno. Pertanto la

decisione di allattare durante la terapia andrebbe presa tenendo in considerazione i rischi potenziali per il bambino così come il beneficio dell’allattamento per il bambino e della terapia con ambisome per la madre. Reazioni avverse

comuni

- Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipokaliemia,

ipomagnesiemia, ipocalcemia, iperglicemia, iponatremia;

- Patologie del Sistema Nervoso: mal di testa;

- Patologie cardiache: tachicardia;

- Patologie vascolari: vasodilatazione, rossore, ipotensione; - Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: dispnea;

- Patologie gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, dolore

addominale;

- Patologie epatobiliari: anormalità della funzione epatica,

iperbilirubinemia, aumento della fosfatasi alcalina;

- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash;

- Patologie del Sistema muscolo scheletrico e del tessuto

connettivo: dolore della schiena;

- Patologie renali e urinarie: aumento della creatinina, aumento dell’urea nel sangue;

- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di

somministrazione: freddo, piressia, dolore al petto. Parametri da

monitorare

- Regolare valutazione degli elettroliti sierici, in particolare potassio e

magnesio, così come la funzionalità renale, epatica e ematopoietica;

- PT/PTT, bilancio idrico, monitoraggio cardiaco se uso concomitante di

corticosteroidi, controllo ECG. Info pazienti

Avvertenze - Reazioni avverse sono state osservate a 1-3 ore dopo inizio infusione,

le reazioni più comuni generalmente si riducono durante l’infusione, interrompere subito l’infusione in caso di dispnea, o reazioni anafilattoidi;

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- Per il rischio di ipokaliemia, durante la somministrazione, può risultar e

necessaria un’appropriata terapia di supplemento a base di potassio;

- Se si verificano riduzioni significative della funzionalità renale o

peggioramento di altri parametri è necessario tenere in considerazione la riduzione della dose o l’interruzione del trattamento;

- Per il trattamento dei pazienti diabetici è necessario tenere presente

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ANTIFUNGINI

Malattie Infettive - Viale

SOMMINISTRAZIONE DELLA TERAPIA ANTIMICOTICA NELL’ADULTO E NEL BAMBINO IN OSPEDALE

CASPOFUNGIN

PRINCIPIO ATTIVO Caspofungin acetato

Nome commerciale Cancidas

Categoria farmacologica Antimicotico

Dosaggi disponibili - polvere per concentrato per soluzione per infusione 50 mg, 10 ml; - polvere per concentrato per soluzione per infusione 70 mg, 10 ml.

Via di somministrazione - Infusione endovenosa.

Dose e Tempo somministrazione con range

Adulti:

- Una dose singola da carico di 70 mg deve essere somministrata nel

primo giorno di trattamento seguita quindi da 50 mg al giorno.

- In pazienti di peso corporeo superiore a 80 kg, dopo la dose da carico

iniziale di 70 mg, è raccomandato un dosaggio di 70 mg/die.

Non sono richiesti aggiustamenti terapeutici in caso di insufficienza renale, pazienti in emodialisi/dialisi peritoneale, trapiantati, insufficienza epatica. Bambini (dai 12 mesi ai 17 anni) :

- Il dosaggio deve essere basato sull’area di superficie corporea del

paziente.

- Una dose singola da carico di 70mg/mq (non deve superare una dose

effettiva di 70 mg al giorno) deve essere somministrata nel primo giorno di trattamento, seguita da 50mg/mq al giorno (non deve superare una dose effettiva di 70 mg al giorno).

- L’efficacia clinica e la sicurezza di CANCIDAS non sono state

sufficientemente studiate su neonati e lattanti di età inferiore a 12 mesi.

- Dati limitati suggeriscono che si può prendere in considerazione la

terapia con CANCIDAS al dosaggio di 25 mg/mq al giorno in neonati e lattanti (di età inferiore ai 3 mesi) e al dosaggio di 50 mg/mq al giorno nei bambini dai 3 agli 11 mesi di età.

Dopo ricostituzione e diluizione, la soluzione deve essere somministrata per infusione endovenosa lenta in circa 1 ora.

CANCIDAS deve essere somministrato come infusione endovenosa singola giornaliera.

Durata del trattamento:

- Se è stata intrapresa terapia empirica, si deve proseguire con la terapia

fino ad un massimo di 72 ore dopo la risoluzione della neutropenia (ANC ≥ 500).

- I pazienti ai quali viene diagnosticata una infezione fungina devono

essere trattati per un minimo di 14 giorni e il trattamento deve continuare per almeno 7 gioni dopo la risoluzione piena sia della neutropenia sia dei sintomi clinici.

- La durata del trattamento della candidiasi invasiva deve essere basata

sulle condizioni della risposta clinica e microbiologica del paziente. A seguito del miglioramento dei segni e sintomi della candidiasi invasiva e dopo esito negativo delle colture, si può prendere in considerazione il passaggio alla terapia antifungina orale. In genere la terapia antifungin a

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deve proseguire per almeno 14 giorni dopo l’ultima coltura positiva.

- La durata del trattamento della candidiasi invasiva va valutata caso per

caso e deve essere basata sulla gravità della patogogia di base del paziente, sull’entità del miglioramento clinico dell’immunosoppressione e sulla risposta clinica. In genere, il trattamento deve continuare per almeno 7 giorni dopo la risoluzione dei sintomi.

Ricostituzione e diluizione del farmaco

Istruzioni per l’uso in pazienti adulti:

- FASE 1: Per ricostituire la polvere, portare il flaconcino a temperatura ambiente ed aggiungere asetticamente 10,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili. La concentrazione del flaconcino ricostituito risulterà di 5,2 mg/ml. La polvere liofilizzata compatta bianco-biancastra deve essere completamente dissolta. Mescolare leggermente fino ad ottenere una soluzione limpida. Controllare visivamente la soluzione per infusione endovenosa per verificare la presenza di particelle o alterazioni del colore;

- FASE 2: La soluzione per infusione endovenosa viene preparata aggiungendo asetticamente la soluzione concentrata ricostituita ad una sacca o a un flacone da infusione da 250 ml. Se necessario dal punto di vista medico possono essere usati volumi di infusione ridotti a 100 ml per le dosi quotidiane da 50 mg o 35 mg.

I diluenti per la soluzione di infusione endovenosa finale sono: soluzione per preparazioni iniettabili di sodio cloruro, o soluzione di Ringer lattato. Non mescolare con diluenti contenenti glucosio.

Conservazione e Stabilità del farmaco

Confezione integra:

I flaconcini intatti devono essere conservati in frigorifero (da 2°C a 8°C). Stabilità del prodotto ricostituito:

- Concentrato ricostituito: deve essere usato immediatamente. Dati di stabilità hanno dimostrato che il concentrato per soluzione per infusione endovenosa può essere conservato fino a 24 ore se il flaconcino è conservato a temperatura uguale o inferiore a 25°C e ricostituito con acqua per preparazioni iniettabili;

- Soluzione di infusione endovenosa diluita per il pa ziente: deve essere usato immediatamente. Dati di stabilità hanno dimostrato che il prodotto può essere usato entro 24 ore se conservato a temperatura uguale o inferiore a 25°C, o entro 48 ore quando la sacca (flacone) per l’infusione endovenosa è conservata in ambiente refrigerato (da 2 a 8°C) e diluita con soluzione per infusione endovenosa di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%), 4,5 mg/ml (0,45%), o 2,25 mg/ml (0,225%), o con una soluzione di Ringer lattato.

Incompatibilità Non mescolare o somministrare CANCIDAS nella stessa via endovenosa con altri medicinali, poiché non sono disponibili dati sulla compatibilità di CANCIDAS con altre sostanze, additivi o medicinali per uso endovenoso..

Incompatibilità alimentari Non note.

Interazioni - Ciclosporina: aumenti transitori della alanina transaminasi (ALT) e aspartato transaminasi (AST), la ciclosporina aumenta l’AUC del caspofungin del 35%;

- Tacrolimus: CANCIDAS riduce del 26% la concentrazione minima di

Tacrolumus;

- Rifampicina: causa un aumento del 60% nell’AUC ed un aumento del

170% nella concentrazione minima di caspofungin al primo giorno di somministrazione concomitante;

- Efavirenz, nevirapina, rifampicina, desametasone, fenitoina,

carbamazepina: in quanto induttori enzimatici, possono causare una diminuzione dell’AUC di Caspofungin;

- Desametasone: nei pazienti pediatrici può causare una riduzione

clinicamente significativa della concentrazione di valle del caspofungin.

Controindicazioni Caspofungin è controindicato in caso di:

- Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza Risk Factor C. Non sono disponibili dati clinici sull’esposizione in gravidanza con Cancidas. Caspofungin non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario.

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Allattamento Non è noto se caspofungin sia escreto nel latte umano. Le donne che assumono caspofungin non devono allattare.

Reazioni avverse comuni Adulti:

- Patologie del sistema emolinfopoietico: diminuzione della

emoglobinemia, diminuzione dell’ematocrito, diminuzione della conta degli eosinofili, diminuzione della conta dei leucociti;

- Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipokaliemia;

- Patologie del Sistema Nervoso: cefalea;

- Patologie vascolari: flebite;

- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: dispnea; - Patologie gastrointestinali: nausea, diarrea, vomito;

- Patologie epatobiliari: incremento degli indicatori di funzionalità epatica (alanina aminotrasferasi, aspartato aminotrasferasi, fosfatasi alcalina, bilirubina coniugata, bilirubina ematica);

- Patologie della cute e del tessuto sottocutanea: rash, prurito, eritema, iperidrosi;

- Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto

connettivo: artralgia;

- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di

somministrazione: piressia, brividi, prurito nella sede di infusione;

- Esami diagnostici: diminuzione della kaliemia, diminuzione

dell’albuminemia. Popolazione pediatrica:

- Patologie del sistema emolinfopoietico: eosinofilia;

- Patologie del sistema nervoso: cefalea;

- Patologie cardiache: tachicardia;

- Patologie vascolari: arrossamento, ipotensione;

- Patologie epatobiliari: incremento degli enzimi di funzionalità epatica (AST, ALT);

- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo : rash, prurito; - Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede

Parametri da monitorare - In tutti i pazienti monitoraggio della funzionalità epatica.

- Attento monitoraggio della funzionalità epatia durante la

co-somministrazione con ciclosporina.

Info pazienti

Avvertenze - Ciascun flaconcino da 50 mg contiene 35,7 mg di saccarosio, è necessario fare attenzione nei pazienti diabetici;

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ANTIFUNGINI

Malattie Infettive - Viale

SOMMINISTRAZIONE DELLA TERAPIA ANTIMICOTICA NELL’ADULTO E NEL BAMBINO IN OSPEDALE

FLUCONAZOLO

PRINCIPIO ATTIVO Fluconazolo

Nome commerciale Diflucan, Exomax

Categoria farmacologica

Classe di antifungino triazolico

Dosaggi disponibili Flaconi E.V. pronti all’uso: 100mg/50ml, 200mg/100ml, 400mg/200ml.

Capsule: 50mg., 100mg., 150mg, (200mg. Non disponibile in ospedale). Soluzione orale: flacone polvere da ricostituire secondo scheda

(35ml. = 10mg/ml.) Via di somministrazione - OS - E.V. Dose e Tempo somministrazione con range

La posologia giornaliera negli adulti è identica sia per via orale che per via endovenosa

EV/OS: Adulti:

200-800mg/die la durata del trattamento dipende dalla localizzazione e dalla severità dell’infezione.

Profilassi nei pazienti immunocompromessi: 50-400 mg/die in relazione al rischio del paziente, da iniziare alcuni gg. Prima dell’insorge nza della neutropenia fino a 7 gg. dopo la ristabilizzazione dei neutrofili.

Trattamento: 6-12 mg/kg/die a seconda del tipo di patologia Bambini sopra le 4 sett. di vita:

3-6 mg/kg/die fino a un massimo di 400mg/die Neonati sotto le 4 sett. di vita :

3-6 mg/kg/die ogni 48-72 ore

NB: nei pazienti dializzati somministrare l’intera dose giornaliera dopo la sessione dialitica. Escrezione farmaco: via renale.

Nei pazienti affetti da problemi renali è necessario un aggiustamento posologico. Infusione EV lenta non superare i 200mg/ora

Ricostituzione e diluizione del farmaco

La soluzione EV benché già in forma liquida, è comunque compatibile solo con: glucosio 20%, sol. Ringer, Sol. Hartmann, NaK, GK, sodio bicarbonato 4,2% purchè infusi in vie separate e non miscelati assieme (deflussore/connessione ad Y) per evitare effetti come la stratificazione.

Stabilità del farmaco

Incompatibilità Amfotericina B, ampicillina, calcio gluconato, cefotaxime, ceftriaxone, cefuroxime,

cloramfenicolo, diazepam, digossina, eritromicina, furosemide, aloperidolo, imipenem, pantoprazolo, pentamidina, cotrimossazolo.

Incompatibilità alimentari

La sospensione orale contiene fruttosio e saccarosio, attenzione ai pazienti affetti da tali intolleranze.

Le capsule contengono lattosio, attenzione ai pazienti affetti da tali intolleranza. Il Succo di pompelmo incrementa la concentrazione del fluconazolo.

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Interazioni Amitriptilina,amfotericina B, benzodiazepine, tutti i calcio antagonisti,

carbamazepina, ciclosporina, cisapride, didanosina, alofantrina, statine, idroclorotiazide, losartan, metadone, contraccettivi orali, fenitoina, prednisone, rifabutina, rifampicina, sulfaniluree, tacrolimus, sirolimus, teofillina, farfari, xantine, isoniazide, zidovudina.

Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Co-somministrazione di substrati metabolizzati via CYP3A4 che possono provocare un allungamento del QT o via CYP2C9.

Gravidanza Risk Factor C (singola dose per candidosi vaginale)/D (tutte le altr e indicazioni).

Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi se in terapia con fluconazolo a lungo termine. Fluconazolo se somministrato in dosi singole o ripetute nel corso del primo trimestre di gravidanza non hanno mostrato effetti indesiderati a carico del feto. Effetti teratogeni sono stati osservati in casi di esposizione a terapia prolungata con dosi >a 400mg/die.

Allattamento Allattamento: uso non raccomandato. Il livello di Fluconazolo raggiunti nel latte materno sono simili ai livelli plasmatici.

Reazioni avverse comuni

Nessuna reazione avversa comune.

Rare reazioni quali: angiedema, cefalea, vertigini, rash cutaneo, nausea, vomito, diarrea, disgeusia, dispepsia, incremento transaminasi, shock anafilattico.

Parametri da monitorare

Funzionalità renale Info pazienti

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ANTIFUNGINI

Malattie Infettive - Viale

SOMMINISTRAZIONE DELLA TERAPIA ANTIMICOTICA NELL’ADULTO E NEL BAMBINO IN OSPEDALE

ITRACONAZOLO

PRINCIPIO ATTIVO Itraconazolo

Nome commerciale Sporanox

Categoria farmacologica Antimicotici - triazolici

Dosaggi disponibili - capsule da 100 mg;

- soluzione orale 10 mg/ml, flacone da 150 ml;

- concentrato per soluzione per infusione da 25 ml + sacca da 100 ml.

Via di somministrazione - orale;

- iinfusione endovenosa.

Dose e Tempo

somministrazione con range

Adulti:

- Trattamento della candidosi orale e/o esofagea: 200 mg (2 misurini)

al giorno preferibilmentein due somministrazioni oppure in dose unica, per 1 settimana. Se dopo una settimana non si osserva una

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